{"id":7940,"date":"2024-02-15T10:36:16","date_gmt":"2024-02-15T09:36:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.architektur-und-sprache.de\/palazzina-roemischer-bautypus-historie-moderne\/"},"modified":"2025-02-04T15:07:23","modified_gmt":"2025-02-04T14:07:23","slug":"palazzina-romana-tipologia-edilizia-xx-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.architektur-und-sprache.de\/it\/palazzina-romana-tipologia-edilizia-xx-secolo\/","title":{"rendered":"L\u2019eredit\u00e0 architettonica a Roma: la palazzina romana \u2013 storia di una tipologia edilizia"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.24.0&#8243; _module_preset=&#8221;cd5683f8-2521-4426-99c6-0e4ceb3122f3&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.24.0&#8243; _module_preset=&#8221;c70f210e-7f40-4dfa-9d09-77aa66d0667c&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.19.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.24.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;]<\/p>\n<p>La pianta di una citt\u00e0 non potrebbe essere pi\u00f9 diversa: il <strong>centro storico di Roma<\/strong> (nei pressi di piazza Navona) con la tipica architettura a isolati si contrappone a un <strong>quartiere residenziale<\/strong> caratterizzato da edifici a s\u00e9 stanti (quartiere Parioli \u2013 un tipico esempio di espansione urbana realizzata con l\u2019impiego della palazzina romana).<\/p>\n<p>Il fatto che Roma venga associata architettonicamente ai suoi edifici pi\u00f9 antichi dipende sicuramente dalla loro qualit\u00e0. E naturalmente anche dalla loro densit\u00e0 e dalle dimensioni imponenti. Tuttavia la citt\u00e0 di Roma, che oggi si estende su un\u2019area di circa 1.290 km<span style=\"font-size: 13.3333px;\">\u00b2<\/span>\u00a0\u2013 mentre la citt\u00e0 antica comprendeva circa 25 km<span style=\"font-size: 13.3333px;\">\u00b2<\/span>\u00a0\u2013 \u00e8 composta per lo pi\u00f9 da <strong>edifici costruiti in anni recenti<\/strong>. L\u2019area all\u2019interno delle Mura aureliane, erette nel 275 d.C. a cingere i sette colli, Campo Marzio e il quartiere di Trastevere, fu sufficiente a contenere lo sviluppo urbanistico della citt\u00e0 fino all\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia, nel 1861.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/www.architektur-und-sprache.de\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rom-Plan-Stadt-Rom-1838_Wikipedia.webp&#8221; title_text=&#8221;Rom-Plan-Stadt-Rom-1838_Wikipedia&#8221; url=&#8221;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Urbanistica_a_Roma_tra_il_1870_e_il_2000#\/media\/File:%22Pianta_della_citta_di_Roma%22_(25627832110).jpg&#8221; url_new_window=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;4.24.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.24.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;]<\/p>\n<p>Pianta del 1830 che mostra la citt\u00e0 di Roma come rimase in linea di massima fino al 1870. [Fonte: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Urbanistica_a_Roma_tra_il_1870_e_il_2000#\/media\/File:%22Pianta_della_citta_di_Roma%22_(25627832110).jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Wikipedia<\/a><span>]<\/span><\/p>\n<p>Nel 1871, quando Roma divenne la nuova capitale d\u2019Italia, si avvi\u00f2 un\u2019intensa attivit\u00e0 di costruzione, inizialmente all\u2019interno delle mura; tuttavia ben presto, con il continuo aumento della popolazione cittadina, i confini della citt\u00e0 si allargarono. Successivamente, la ripresa economica degli anni Cinquanta e Sessanta e il massiccio abbandono delle zone rurali vennero accompagnati da un <strong>consistente ampliamento della citt\u00e0<\/strong>. Per far fronte al forte aumento della popolazione cittadina, nacquero i quartieri moderni durante quello che viene definito il boom edilizio negli anni del miracolo economico.<\/p>\n<h4>Interpretazione moderna e urbanit\u00e0 frammentata?<\/h4>\n<p>L\u2019immaginario legato alle citt\u00e0 italiane \u00e8 fatto di piazze e vicoli, rimanda a una netta separazione fra spazi edificati e spazi aperti, a densit\u00e0 di costruzione e continuit\u00e0 delle facciate. La struttura urbanistica dei nuovi quartieri assume un aspetto completamente diverso in seguito all\u2019affermarsi di singoli edifici indipendenti.<br \/>Le norme edilizie e i <strong>nuovi piani regolatori<\/strong> introdotti a Roma nel 1873 favorirono questo sviluppo in una serie di tappe successive. Il piano regolatore dell\u2019epoca prevedeva la divisione in zone e stabiliva le tipologie di edifici ammissibili. Non veniva tuttavia fissato l\u2019indice di edificabilit\u00e0, com\u2019\u00e8 invece consuetudine odierna, bens\u00ec l\u2019altezza massima degli edifici e la distanza minima fra essi.<\/p>\n<h4>L\u2019epoca d\u2019oro degli edifici abitativi isolati<\/h4>\n<p>La categoria edilizia del villino \u2013 casa unifamiliare circondata dal verde \u2013 si \u00e8 sviluppata come dimora della borghesia benestante a partire dalla seconda met\u00e0 del XIX secolo. All\u2019inizio del XX secolo questa tipologia edilizia era richiesta a tal punto che venne integrata nel piano regolatore del 1909, nel quale si indicavano anche le aree idonee al suo impiego. Dopo la prima guerra mondiale, a causa della grande carenza di alloggi, nelle aree previste per la costruzione di villini originariamente con un massimo di tre piani venne consentita la realizzazione di edifici abitativi di dimensioni maggiori. A partire dal 1920 la <strong>nuova categoria edilizia della palazzina<\/strong> permise di edificare un quarto dei terreni, mantenendo una distanza dai confini di almeno 5,80 metri, tuttavia fu consentito di costruire l\u2019edificio direttamente in linea con la strada. La normativa prevedeva quattro piani pi\u00f9 l\u2019attico, un massimo di 19 metri d\u2019altezza e un fronte strada che non superasse i 25 metri di lunghezza. Al piano terra era concesso l\u2019uso commerciale con l\u2019allestimento di negozi.<br \/>Questa tipologia edilizia, inizialmente inserita nel piano regolatore come misura di carattere transitorio, riscosse grande successo come edificio abitativo a uso privato. Apprezzato sia da chi sceglieva di investire nell\u2019edilizia, sia da chi cercava una sistemazione abitativa, divenne la tipologia edilizia prediletta dal ceto medio, e caratterizza ancora oggi interi quartieri, dalla Balduina ai Parioli, nella zona nord della citt\u00e0, fino a Monteverde nell\u2019area a sud-ovest.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row column_structure=&#8221;1_2,1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.24.0&#8243; _module_preset=&#8221;c70f210e-7f40-4dfa-9d09-77aa66d0667c&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.24.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.24.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;]<\/p>\n<p>Negli anni in cui ho vissuto a Roma passavo quasi ogni giorno davanti a una palazzina di Moretti, nel quartiere di Monteverde nuovo. La strada non \u00e8 particolarmente ampia, il traffico abbondante. La facciata, originariamente bianca, \u00e8 oggi ocra, l\u2019aspetto d\u2019insieme dell\u2019edificio risulta molto eterogeneo poich\u00e9 i proprietari dei singoli appartamenti hanno scelto finestre e tende da sole di diverso tipo. Tuttavia la facciata scultorea riesce ancora ad attirare l\u2019attenzione.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.24.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/www.architektur-und-sprache.de\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rom-Palazzina-Astrea-Luigi-Moretti.webp&#8221; title_text=&#8221;Rom-Palazzina-Astrea-Luigi-Moretti&#8221; _builder_version=&#8221;4.24.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.24.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;]<\/p>\n<p><em>Palazzina della Cooperativa Astrea<\/em>, 1947\u20111951, Arch. Luigi Moretti<br \/>Via Edoardo Jenner 27, 00151 Roma<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.24.0&#8243; _module_preset=&#8221;c70f210e-7f40-4dfa-9d09-77aa66d0667c&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.24.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.24.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;]<\/p>\n<h3>Pubblicazioni sulla palazzina romana<\/h3>\n<p>Questa tipologia di edificio ha ricevuto poca attenzione nella storia dell\u2019architettura. Ad essere documentate sono soprattutto le opere di singoli architetti italiani. La guida<span> <a href=\"https:\/\/www.buecher.de\/shop\/baukunst\/architekturfuehrer-rom\/broschiertes-buch\/products_products\/detail\/prod_id\/05682216\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Architekturf\u00fchrer Rom<\/a><\/span>\u00a0di Stefan Grundmann (anno di pubblicazione 1997), fedele compagna di viaggio per architetti di lingua tedesca a Roma, parte dall\u2019antichit\u00e0 per arrivare all\u2019epoca moderna, presentando dodici palazzine romane; oltre una ventina vengono invece trattate nel libro <span><a href=\"https:\/\/www.laterza.it\/scheda-libro\/?isbn=9788842099178\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Roma.<\/a><a href=\"https:\/\/www.laterza.it\/scheda-libro\/?isbn=9788842099178\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Guida all\u2019architettura moderna.<\/a><a href=\"https:\/\/www.laterza.it\/scheda-libro\/?isbn=9788842099178\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> 1909\u20132011<\/a><\/span>\u00a0di Piero Ostilio Rossi (pubblicato nel 2012).<br \/>Nel 2016 \u00e8 uscito un libro curato dal Prof. Alfredo Passeri: <a href=\"https:\/\/deimerangoli.it\/shop\/la-palazzina-romana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">LA PALAZZINA ROMANA\u2026irruente e sbadata<\/a><\/p>\n<p>Per risvegliare l\u2019attenzione su questo fenomeno anche in Germania, \u00e8 stato recentemente pubblicato un bel volume dedicato proprio alla palazzina romana:<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row column_structure=&#8221;2_5,3_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.24.0&#8243; _module_preset=&#8221;c70f210e-7f40-4dfa-9d09-77aa66d0667c&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_column type=&#8221;2_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.24.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/www.architektur-und-sprache.de\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rom-Rosa-Reihe_Titelbild.webp&#8221; alt=&#8221;Rosa Reihe, Band 12 Rom. 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H\u00e4user der Stadt 1920\u20131980 \/ \u201cLe palazzine\u201d<\/strong><\/a><br \/>a cura di Dietrich Fink e Stefan Imhof (<a href=\"https:\/\/www.arc.ed.tum.de\/lsa\/publikationen\/rosa-reihe-rom\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cattedra di Architettura urbana<\/a>, Universit\u00e0 tecnica di Monaco di Baviera), pubblicato nel 2023, testi in tedesco e italiano, casa editrice della libreria Walther K\u00f6nig, Colonia<\/p>\n<p>Ho avuto il piacere di tradurre in tedesco il saggio del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.uniroma3.it\/en\/persone\/dnY1Y2ZESWM4amtyaTd4OU91bTE2V1pmaitKWC9RMHNXUVpKVU1OWnJkcz0=\/profilo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Prof. Valerio Palmieri<\/a>, \u201e<strong>L\u2019invenzione della palazzina \/ Die Erfindung der Palazzina<\/strong>\u201c.\u00a0Sul tema dell\u2019urbanit\u00e0 vi si legge: \u201cun manufatto architettonico tendenzialmente anti-urbano, come \u00e8 stato pi\u00f9 volte sottolineato dalla critica, per la sua natura di oggetto autonomo e individuale distaccato dai confini del proprio lotto, a configurare brani di citt\u00e0 con una qualit\u00e0 dello spazio pubblico calibrata e per diversi aspetti assimilabile a quelli della citt\u00e0 storica.\u201d<strong><\/strong><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.24.0&#8243; _module_preset=&#8221;c70f210e-7f40-4dfa-9d09-77aa66d0667c&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.24.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.24.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;]<\/p>\n<p>Nel volumetto vengono presentate 21 palazzine romane realizzate fra il 1922 e il 1974, ordinate in base all\u2019anno di costruzione e documentate con fotografie attuali ed elaborati grafici realizzati appositamente.<\/p>\n<p>Oltre all\u2019evoluzione artistica, il libro mette in luce quale potenziale e molteplicit\u00e0 di implicazioni questa categoria di edifici abbia risvegliato per gli architetti, fra cui si trovano nomi illustri come Luigi Moretti, Ugo Luccichenti e Bruno Zevi. Queste costruzioni sono molto eterogenee, a volte sperimentali, a volte ispirate all\u2019architettura razionale, ma hanno in comune una caratteristica: la decorazione della facciata, che fino ad allora era stata un tratto distintivo, viene dismessa come un abito vecchio.<\/p>\n<p>Alcuni edifici mi sono noti dai tempi in cui vivevo a Roma, gli altri li andr\u00f2 a scoprire nel mio prossimo viaggio. \u00c8 un peccato che il libro non riporti gli indirizzi esatti, tuttavia gli edifici sono talmente conosciuti che con i motori di ricerca e le cartine digitali si individuano facilmente.<br \/>A chi nel prossimo futuro potr\u00e0 visitare Roma solo virtualmente consiglio\u00a0<span><a href=\"https:\/\/archidiap.com\/opera\/palazzina-il-girasole\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Palazzine<\/em> sul sito web ArchiDiAP<\/a><\/span>, un progetto del <em>Dipartimento di Architettura e Progetto<\/em>, dell\u2019universit\u00e0 La Sapienza di Roma.<\/p>\n<h3>L\u2019origine delle parole: anche \u2018palazzina\u2019 \u00e8 un\u2019invenzione romana<\/h3>\n<p>All\u2019inizio del XX secolo il piano regolatore di Roma introduceva nel campo dell\u2019edilizia abitativa delle tipologie di edifici ben definite e accompagnate da una descrizione concreta: oltre ai \u2018fabbricati\u2019, edifici da otto a dieci piani per un massimo di 24 metri d\u2019altezza, e ai \u2018villini\u2019, abitazioni di non pi\u00f9 di tre piani, venne introdotta la tipologia denominata \u2018palazzina\u2019.<\/p>\n<p>La <strong>parola \u2018palazzina\u2019<\/strong> \u00e8 arrivata a noi dall\u2019antica Roma: indicava una piccola costruzione abitativa che faceva parte di un\u2019<span><a href=\"https:\/\/de.wikipedia.org\/wiki\/Villa_urbana\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">antica villa romana<\/a><\/span>, tradizionalmente costituita da pi\u00f9 edifici. \u2018Palazzina\u2019, diminutivo di \u2018palazzo\u2019, indicava un edificio di dimensioni ridotte rispetto alla villa vera e propria.<\/p>\n<p>Nel <span><a href=\"https:\/\/dizionari.corriere.it\/dizionario_italiano\/P\/palazzina.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dizionario Italiano Sabatini Coletti<\/a><\/span>, dopo il rimando al significato pi\u00f9 antico di \u2018villetta\u2019 e \u2018villino\u2019, si trova la definizione odierna di \u201celegante casa plurifamiliare a pi\u00f9 piani e con pi\u00f9 appartamenti per ogni piano, ben distaccata dagli edifici circostanti\u201d.<\/p>\n<p>La <strong>storia urbanistica della palazzina<\/strong> ha portato alla coniazione di una nuova parola: a Roma il periodo di grande espansione urbana fu caratterizzato anche da una forte speculazione edilizia, in quel contesto nello stile architettonico della palazzina vennero edificate anche molte costruzioni di scarsa qualit\u00e0. Per indicare gli imprenditori edili arricchitisi grazie alla speculazione edilizia senza scrupoli venne coniato il termine \u2018<strong>palazzinaro\u2019<\/strong>.<\/p>\n<p>La desinenza \u2018-aro\u2019 \u00e8 propria del dialetto romanesco dove viene utilizzata per i mestieri soprattutto nel campo dell\u2019artigianato e del commercio. Il termine \u2018palazzinaro\u2019, nato appunto per indicare la professione, ha ben presto assunto una connotazione negativa.<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>palazzinaro\/a: speculatore edilizio; negli anni del boom economico degli anni cinquanta-sessanta i \u201cpalazzinari\u201d costruirono interi quartieri a Roma ed in molte altre citt\u00e0 italiane.<\/em><br \/>[Quelle: <a href=\"https:\/\/www.laputa.it\/lexicon\/aro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">laputa.it\/lexicon\/aro\/<\/a>]<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>In seguito al successo dell\u2019\u201c<strong>operazione palazzina<\/strong>\u201d a Roma nei primi decenni del XX secolo, si diffusero in tutta l\u2019Italia sia la parola \u2018palazzina\u2019 che il tipo di edificio a s\u00e9 stante con massimo tre o quattro piani. Tuttavia la palazzina romana, sia come termine tecnico che come tipologia edilizia che ha plasmato il paesaggio urbano di Roma, ha assunto una certa rilevanza solo per un pubblico di addetti ai lavori.<\/p>\n<p>Cos\u00ec ne parla l\u2019<strong>architetta Ghisi Gr\u00fctter<\/strong>, nella sua <span><a href=\"http:\/\/venezian.altervista.org\/Disegno_e_immagine\/30._MODALIT___DELLABITARE_gg.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">recensione del libro di Alfredo Passeri<\/a><\/span>: \u201cQuesta nuova avventura del mio infaticabile collega ha un duplice obiettivo: da un lato quella di ottenere il riconoscimento del valore della tipologia architettonica del Novecento, soprattutto romano, dall\u2019altra, quella di rendere palese la necessit\u00e0 di interventi di restauro e di ripristino.\u201d<\/p>\n<p>La mia proposta: <strong>riscoprire le palazzine d\u2019autore<\/strong> con una gita in bici. Ammetto che l\u2019idea di attraversare le vie di Roma in bicicletta non sia affatto comune. Tuttavia \u00e8 un\u2019ottima opportunit\u00e0 per osservare la citt\u00e0 da un punto di vista diverso, fermandosi ogni qualvolta lo si desidera. A proposito di gite a Roma: ho sperimento con grande gioia anche un tour panoramico su due ruote, un\u2019occasione imperdibile per cicloturisti e abitanti della citt\u00e0 eterna \u2013\u00a0<span><a href=\"https:\/\/www.architektur-und-sprache.de\/it\/roma-in-bicicletta-tour-panoramico\/\"><strong>Roma in bicicletta: un tour panoramico attorno al centro storico<\/strong><\/a><\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_blurb title=&#8221;Traduzione e adattamento&#8221; use_icon=&#8221;on&#8221; font_icon=&#8221;&#xf05a;||fa||900&#8243; icon_color=&#8221;#006681&#8243; image_icon_background_color=&#8221;RGBA(255,255,255,0)&#8221; image_icon_width=&#8221;40px&#8221; image_icon_width_tablet=&#8221;50px&#8221; image_icon_width_phone=&#8221;40px&#8221; admin_label=&#8221;Traduzione a cura di&#8221; _builder_version=&#8221;4.24.0&#8243; _module_preset=&#8221;25e6530e-6d10-4452-ba38-2eb670ade661&#8243; custom_margin=&#8221;5%||3%|0px|false|false&#8221; custom_padding=&#8221;2%|2%|2%|2%|false|false&#8221; border_width_all=&#8221;1px&#8221; border_color_all=&#8221;#006681&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;]<\/p>\n<p>dell&#8217;originale tedesco <a href=\"https:\/\/www.architektur-und-sprache.de\/it\/palazzina-romana-tipologia-edilizia-xx-secolo\/\">&#8220;Architektonisches Erbe in Rom: Die \u201ePalazzina romana\u201c \u2013 ein Bautypus im Kontrast zur Historie&#8221;<\/a><br \/>a cura di <a href=\"https:\/\/www.parenti-uebersetzungen.de\/italiano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Francesca Parenti<\/a> | <span>\u00a0Traduttrice, interprete e promotrice della lettura e del bilinguismo<\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_blurb][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le diverse sfaccettature di una citt\u00e0: angusta nel centro storico, ariosa nei quartieri moderni. Come lo sviluppo di unit\u00e0 abitative indipendenti ha plasmato la struttura urbanistica di Roma \u2013 il focus si sposta dalla strada al singolo edificio.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":7805,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"[et_pb_section fb_built=\"1\" _builder_version=\"4.24.0\" _module_preset=\"cd5683f8-2521-4426-99c6-0e4ceb3122f3\" global_colors_info=\"{}\" theme_builder_area=\"post_content\"][et_pb_row _builder_version=\"4.24.0\" _module_preset=\"c70f210e-7f40-4dfa-9d09-77aa66d0667c\" global_colors_info=\"{}\" theme_builder_area=\"post_content\"][et_pb_column type=\"4_4\" _builder_version=\"4.19.4\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\" theme_builder_area=\"post_content\"][et_pb_text _builder_version=\"4.24.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\" theme_builder_area=\"post_content\"]<p>Unterschiedlicher k\u00f6nnte ein Stadtgrundriss kaum ausfallen: die enge Altstadt von Rom mit der Blockbebauung (nahe Piazza Navona) im ma\u00dfst\u00e4blichen Vergleich zu einem Wohnviertel mit freistehenden Geb\u00e4uden (Stadtteil Parioli, exemplarisch f\u00fcr die Bebauung mit <em>Palazzine<\/em>).<\/p>\n<p>Dass <strong>Rom so sehr mit dem Bild antiker Bauten verbunden <\/strong>ist, liegt an deren Qualit\u00e4t. Und nat\u00fcrlich beeindruckt auch ihre Anzahl und Gr\u00f6\u00dfe. Dabei besteht die heute rund 1.290 Quadratkilometer umfassende Stadt Rom \u2013 im Vergleich zu den etwa 25 Quadratkilometern der <em>Citt\u00e0 antica<\/em> \u2013 vorwiegend aus Bauten moderner Zeit. Noch bis zur Einheit Italiens 1861 gen\u00fcgte der Platz innerhalb der Aurelianischen Stadtmauern, die seit 275 n. Chr. alle sieben H\u00fcgel, das Marsfeld und das Viertel Trastevere umfassten. <\/p>[\/et_pb_text][et_pb_image src=\"https:\/\/www.architektur-und-sprache.de\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rom-Plan-Stadt-Rom-1838_Wikipedia.webp\" title_text=\"Rom-Plan-Stadt-Rom-1838_Wikipedia\" url=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Urbanistica_a_Roma_tra_il_1870_e_il_2000#\/media\/File:%22Pianta_della_citta_di_Roma%22_(25627832110).jpg\" url_new_window=\"on\" _builder_version=\"4.24.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\" theme_builder_area=\"post_content\"][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=\"4.24.0\" _module_preset=\"default\" hover_enabled=\"0\" global_colors_info=\"{}\" theme_builder_area=\"post_content\" sticky_enabled=\"0\"]<p>Plan der Stadt Rom von 1838, wie sie sich im Prinzip bis 1870 zeigte. [Quelle: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Urbanistica_a_Roma_tra_il_1870_e_il_2000#\/media\/File:%22Pianta_della_citta_di_Roma%22_(25627832110).jpg\">Wikipedia<\/a><span>]<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>Als <strong>Rom 1871 neue Hauptstadt<\/strong> wurde, begann \u2013 zuerst innerhalb des Mauerrings \u2013 eine rege Baut\u00e4tigkeit, und bald dehnte sich die Stadtfl\u00e4che mit dem steigenden Zuzug neuer Einwohner aus. Eine wesentliche Stadterweiterung ging dann mit dem Aufschwung der 1950er- und 60er-Jahre und der starken Landflucht einher: Um der erheblich steigenden Einwohnerzahl zu begegnen, entstanden die modernen Wohnquartiere, es gab einen regelrechten <strong>Bauboom der Wirtschaftswunderjahre<\/strong>.<\/p>\n<h4>Interpretation der Moderne, aber fragmentierte Urbanit\u00e4t?<\/h4>\n<p>Normalerweise verbindet man italienische St\u00e4dte mit ihren Pl\u00e4tzen und Gassen, also mit klar definierten bebauten und unbebauten R\u00e4umen, mit st\u00e4dtischer Dichte und geschlossen Raumkanten. Die Stadtstruktur der Erweiterungsviertel zeigt sich aber von ganz anderer Art, denn dort setzten sich f\u00fcr die Wohnbebauung freistehende Geb\u00e4ude durch.<br>Neue Fl\u00e4chennutzungspl\u00e4ne, die in Rom 1873 eingef\u00fchrt wurden, und die <strong>Bauvorschriften<\/strong> beg\u00fcnstigten diese Entwicklung in mehreren Schritten. Der <em>Piano Regolatore<\/em> jener Zeit sah eine Einteilung in Zonen vor und traf Festlegungen f\u00fcr zul\u00e4ssige Bauten. Vorgegeben wurde nicht die Bebauungsdichte \u00fcber <em>Indici di edificabilit\u00e0<\/em>, wie es heute in Italien \u00fcblich ist, sondern maximale Geb\u00e4udeh\u00f6hen und Mindestabst\u00e4nde.<\/p>\n<h4><strong>Das freistehende Wohnhaus erfreute sich gro\u00dfer Beliebtheit<\/strong><\/h4>\n<p>Die Geb\u00e4udekategorie des <em>Villino<\/em> \u2013 ein Einfamilienhaus mit umgebendem Gr\u00fcn \u2013 entwickelte sich seit der zweiten H\u00e4lfe des 19. Jahrhunderts als Wohnhaus wohlhabender B\u00fcrger. Es war zu Beginn des 20. Jahrhunderts so sehr gefragt, dass der <em>Piano Regolatore<\/em> von 1909 diesen Bautypus aufgriff und f\u00fcr die Errichtung dieser maximal dreigeschossigen Bauten geeignete Fl\u00e4chen auswies. Angesichts der Wohnungsnot nach dem 1. Weltkrieg wurden dann, als urspr\u00fcnglich nur tempor\u00e4r geplante Abweichung zum geltenden <em>Piano Regolatore<\/em>, auf allen f\u00fcr <em>Villini<\/em> vorgesehenen Fl\u00e4chen gr\u00f6\u00dfere Wohnh\u00e4user zugelassen: Ab 1920 gestattete die <strong>neue Geb\u00e4udekategorie <em>Palazzina<\/em><\/strong>, ein Viertel der Grundst\u00fccksfl\u00e4che zu \u00fcberbauen, bei Grenzabst\u00e4nden von mindestens 5,80 Meter; zudem durfte das Haus direkt an die Stra\u00dfenflucht gestellt werden. Zul\u00e4ssig waren vier Geschosse sowie eine zur\u00fcckgesetzte Dachetage, eine Geb\u00e4udeh\u00f6he von maximal 19 Metern sowie eine Stra\u00dfenfront mit maximal 25 Metern L\u00e4nge. Im Erdgeschoss konnten L\u00e4den eingerichtet werden.<br>Dieser Baustil hatte gro\u00dfen Erfolg im privaten Wohnungsbau: Es war bei Bauherren und Bewohnern gleicherma\u00dfen beliebt, wurde zum bevorzugten Bautypus des B\u00fcrgertums und pr\u00e4gt bis heute ganze Quartiere wie Balduina und Parioli, n\u00f6rdlich des Stadtzentrums, oder Monteverde im S\u00fcdwesten.<\/p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row column_structure=\"1_2,1_2\" _builder_version=\"4.24.0\" _module_preset=\"c70f210e-7f40-4dfa-9d09-77aa66d0667c\" global_colors_info=\"{}\" theme_builder_area=\"post_content\"][et_pb_column type=\"1_2\" _builder_version=\"4.24.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\" theme_builder_area=\"post_content\"][et_pb_text _builder_version=\"4.24.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\" theme_builder_area=\"post_content\"]<p>W\u00e4hrend meiner r\u00f6mischen Jahre kam ich fast t\u00e4glich im Viertel Monteverde Nuovo an einer <em>Palazzina<\/em> Morettis entlang. Die Stra\u00dfe ist nicht sonderlich breit, der Verkehr meist rege. Die urspr\u00fcnglich wei\u00dfe Fassade ist heute ockerfarben, das Erscheinungsbild leider sehr heterogen, die einzelnen Wohnungseigent\u00fcmer entschieden sich f\u00fcr unterschiedliche Fenster und Markisen. Aber die skulpturale Stra\u00dfenfassade macht auf sich aufmerksam.<\/p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=\"1_2\" _builder_version=\"4.24.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\" theme_builder_area=\"post_content\"][et_pb_image src=\"https:\/\/www.architektur-und-sprache.de\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rom-Palazzina-Astrea-Luigi-Moretti.webp\" title_text=\"Rom-Palazzina-Astrea-Luigi-Moretti\" _builder_version=\"4.24.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\" theme_builder_area=\"post_content\"][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=\"4.24.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\" theme_builder_area=\"post_content\"]<p><em>Palazzina della Cooperativa Astrea<\/em>, 1947\u20111951, Arch. Luigi Moretti<br>Via Edoardo Jenner 27, 00151 Roma<\/p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=\"4.24.0\" _module_preset=\"c70f210e-7f40-4dfa-9d09-77aa66d0667c\" global_colors_info=\"{}\" theme_builder_area=\"post_content\"][et_pb_column type=\"4_4\" _builder_version=\"4.24.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\" theme_builder_area=\"post_content\"][et_pb_text _builder_version=\"4.24.0\" _module_preset=\"default\" hover_enabled=\"0\" global_colors_info=\"{}\" theme_builder_area=\"post_content\" sticky_enabled=\"0\"]<h3>Publikationen zur r\u00f6mischen <em>Palazzina<\/em><\/h3>\n<p>In der Architekturgeschichte bekommt dieser Geb\u00e4udestil nur wenig Aufmerksamkeit. Es sind eher die Bauten einzelner italienischer Architekten dokumentiert. Der von der Antike bis zur Moderne reichende <a href=\"https:\/\/www.buecher.de\/shop\/baukunst\/architekturfuehrer-rom\/broschiertes-buch\/products_products\/detail\/prod_id\/05682216\/\">Architekturf\u00fchrer Rom<\/a> von Stefan Grundmann (1997 erschienen) behandelt immerhin zw\u00f6lf <em>Palazzine<\/em>, mehr als vierzig zeigt der italienische Architekturf\u00fchrer <a href=\"https:\/\/www.laterza.it\/scheda-libro\/?isbn=9788842099178\">Roma. Guida all'architettura moderna. 1909\u20132011<\/a> von Piero Ostilio Rossi (2012 erschienen).<br>2016 erschien ein interessanter Band, herausgegeben von Prof. Alfredo Passeri, der bisher nur auf Italienisch vorliegt: <a href=\"https:\/\/deimerangoli.it\/shop\/la-palazzina-romana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">LA PALAZZINA ROMANA\u2026irruente e sbadata<\/a><\/p>\n<p>Um das Wissen auch in Deutschland wachzuk\u00fcssen, wurde erfreulicherweise nun ein sch\u00f6ner Band ver\u00f6ffentlicht, der die <em>Palazzina<\/em> <em>romana<\/em> ganz in den Mittelpunkt stellt:<\/p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row column_structure=\"2_5,3_5\" _builder_version=\"4.24.0\" _module_preset=\"c70f210e-7f40-4dfa-9d09-77aa66d0667c\" global_colors_info=\"{}\" theme_builder_area=\"post_content\"][et_pb_column type=\"2_5\" _builder_version=\"4.24.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\" theme_builder_area=\"post_content\"][et_pb_image src=\"https:\/\/www.architektur-und-sprache.de\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rom-Rosa-Reihe_Titelbild.webp\" alt=\"Rosa Reihe, Band 12 Rom. H\u00e4user der Stadt 1920\u20131980\" title_text=\"Rom-Rosa-Reihe_Titelbild\" _builder_version=\"4.24.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\" theme_builder_area=\"post_content\"][\/et_pb_image][\/et_pb_column][et_pb_column type=\"3_5\" _builder_version=\"4.24.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\" theme_builder_area=\"post_content\"][et_pb_text _builder_version=\"4.24.0\" _module_preset=\"default\" hover_enabled=\"0\" global_colors_info=\"{}\" theme_builder_area=\"post_content\" sticky_enabled=\"0\"]<p>Rosa Reihe, Band 12<br><a href=\"https:\/\/www.buecher-koenig-nk.de\/shop\/item\/9783753304984\/rosa-reihe-12-rom-von-dietrich-fink-stefan-imhof-kartoniertes-buch\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Rom. H\u00e4user der Stadt 1920\u20131980<\/strong><\/a><strong><br><\/strong>herausgeben von Dietrich Fink und Stefan Imhof (<a href=\"https:\/\/www.arc.ed.tum.de\/lsa\/publikationen\/rosa-reihe-rom\/\">Lehrstuhl f\u00fcr St\u00e4dtische Architektur, TU M\u00fcnchen<\/a>)<br>erschienen 2023, deutsche und italienische Texte,<br>Verlag der Buchhandlung Walther K\u00f6nig, K\u00f6ln<\/p>\n<p>Ich hatte die Freude, den auf Italienisch verfassten Essay von <a href=\"https:\/\/www.uniroma3.it\/en\/persone\/dnY1Y2ZESWM4amtyaTd4OU91bTE2V1pmaitKWC9RMHNXUVpKVU1OWnJkcz0=\/profilo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Prof. Valerio Palmieri<\/a>, \u201e<strong>L\u2019invenzione della palazzina \/ Die Erfindung der Palazzina<\/strong>\u201c, ins Deutsche \u00fcbertragen zu d\u00fcrfen. Zur Frage der Urbanit\u00e4t betont er: \u201eSo konnte ein architektonisches Gebilde, das von den Grenzen seines Grundst\u00fccks losgel\u00f6st als autonomes und individuelles Bauwerk generell nicht urban ist, wie Kritiker wiederholt betonten, ganze Stadtteile mit \u00f6ffentlichen R\u00e4umen von ausgewogener Qualit\u00e4t bilden, die in vielerlei Hinsicht einem Vergleich mit der historischen Stadt standh\u00e4lt.\u201c<\/p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=\"4.24.0\" _module_preset=\"c70f210e-7f40-4dfa-9d09-77aa66d0667c\" global_colors_info=\"{}\" theme_builder_area=\"post_content\"][et_pb_column type=\"4_4\" _builder_version=\"4.24.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\" theme_builder_area=\"post_content\"][et_pb_text _builder_version=\"4.24.0\" _module_preset=\"default\" hover_enabled=\"0\" global_colors_info=\"{}\" theme_builder_area=\"post_content\" sticky_enabled=\"0\"]<p>Der kleine Band dokumentiert einundzwanzig <em>Palazzine<\/em>, \u00fcber eine Zeitspanne von 1922 bis 1974 nach Baujahr geordnet \u2013 mit eigens erstellten Grundrissen und aktuellen Fotografien.<\/p>\n<p>Deutlich werden in dem Buch neben der gestalterischen Evolution besonders das Potenzial und die Vielfalt, die sich mit dieser Geb\u00e4udekategorie f\u00fcr die Architekten er\u00f6ffnete. Darunter Namen wie Luigi Moretti, Ugo Luccichenti oder Bruno Zevi. Die sehr heterogenen Bauten, mal experimentell, mal der rationalen Architektur verschrieben, haben eines gemeinsam: Das bis dahin \u00fcbliche Ornament der Fassaden wird abgestreift wie ein altes Kleid.<\/p>\n<p>Manches Geb\u00e4ude ist mir aus meiner Zeit in Rom vertraut, andere will ich bei einem n\u00e4chsten Aufenthalt neu entdecken. Schade, dass im Buch keine n\u00e4heren Angaben zu Adressen zu finden sind. In der Regel sind die H\u00e4user aber so bekannt, dass Suchmaschinen oder Online-Kartendienste schnell weiterhelfen.<br>Wer vorerst nur virtuell nach Rom reisen kann, dem sei empfohlen, sich <a href=\"https:\/\/archidiap.com\/opera\/palazzina-il-girasole\/\"><em>Palazzine<\/em> auf der Website ArchiDiAP<\/a> anzuschauen, einem Gemeinschaftsprojekt des <em>Dipartimento di Architettura e Progetto<\/em>, Universit\u00e4t La Sapienza in Rom.<\/p>\n<h3>Wortherkunft: auch der Begriff Palazzina ist eine r\u00f6mische Erfindung<\/h3>\n<p>Zu Beginn des 20. Jahrhunderts f\u00fchrte der Fl\u00e4chennutzungsplan in Rom f\u00fcr Wohnbauten definierte Geb\u00e4udetypen mit konkreten Bezeichnungen ein: Neben <em>Fabbricati<\/em>, bis 24 Meter hohe acht- bis zehngeschossige Geb\u00e4uden, und <em>Villini<\/em>, maximal dreigeschossigen Wohnh\u00e4usern, wurden die mittelgro\u00dfen Bauten <em>Palazzina<\/em> getauft.<br>Das Wort <strong><em>Palazzina<\/em><\/strong> ist auf das antike Rom zur\u00fcckzuf\u00fchren: Es bezeichnete ein kleines Wohngeb\u00e4ude, das zu einer <a href=\"https:\/\/de.wikipedia.org\/wiki\/Villa_urbana\">antiken r\u00f6mischen Villa<\/a> geh\u00f6rte, eine Anlage aus mehreren Geb\u00e4uden. <em>Palazzina<\/em> ist ein Diminutiv von <em>Palazzo<\/em>, wortw\u00f6rtlich also ein Pal\u00e4stchen, ein verkleinerter Villenbau.<\/p>\n<p>Schl\u00e4gt man das Wort im <em>Dizionario Italiano Sabatini Coletti<\/em> nach, findet sich, neben dem Verweis auf die Vorg\u00e4ngerbauten Villetta und Villino, die Definition eines eleganten mehrgeschossigen Wohngeb\u00e4udes, das Abstand zur Nachbarbebauung aufweist.<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>Un tempo, villetta, villino; oggi, elegante casa plurifamiliare a pi\u00f9 piani e con pi\u00f9 appartamenti per ogni piano, ben distaccata dagli edifici circostanti<br><\/em>[Quelle: <a href=\"https:\/\/dizionari.corriere.it\/dizionario_italiano\/P\/palazzina.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dizionari.corriere.it<\/a>]<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Die <strong>Baugeschichte der <\/strong><em><strong>Palazzina<\/strong><\/em>hat der Wortgeschichte gar einen Begriff geschenkt: W\u00e4hrend der starken Ausweitung der Stadt wurde reichlich mit Grund und Boden spekuliert, es entstanden auch viele Bauten minderer Qualit\u00e4t, die sich des Bautypus des freistehenden Wohngeb\u00e4udes bedienten. Einen Bau- oder Immobilienunternehmer, der sich durch zweifelhafte Methoden bereicherte, nannten die R\u00f6mer in jenen Jahren daher <strong><em>Palazzinaro<\/em><\/strong> \u2013 was sich mit \u201aBaul\u00f6we\u2018 \u00fcbersetzen lie\u00dfe.<br>Die Endung -<em>aro<\/em> stammt aus dem r\u00f6mischen Dialekt und findet sich bei vielen Berufsbezeichnungen in Handwerk und Handel. Entstanden war die Wortsch\u00f6pfung <em>Palazzinaro<\/em> zwar ebenso als Bezeichnung der Profession, wurde aber bald als abwertend verstanden.<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>palazzinaro\/a: speculatore edilizio; negli anni del boom economico degli anni cinquanta-sessanta i \u201cpalazzinari\u201d costruirono interi quartieri a Roma ed in molte altre citt\u00e0 italiane.<\/em><br>[Quelle: <a href=\"https:\/\/www.laputa.it\/lexicon\/aro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">laputa.it\/lexicon\/aro\/<\/a>]<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Der im Rom des 20. Jahrhunderts so popul\u00e4r gewordene <strong>Bautypus <em>Palazzina<\/em><\/strong> ist au\u00dferhalb Roms nur einem Fachpublikum bekannt. Und selbst in Rom ist der Begriff nicht unbedingt Teil der Alltagssprache. \u00dcblicherweise spricht man, wenn man ein mehrgeschossiges Wohnhaus meint, von <em>Palazzo<\/em> (also Wohngeb\u00e4ude) oder meist von <em>Condominio<\/em> (Haus mit Eigentumswohnungen \/ Eigent\u00fcmergemeinschaft), bezieht sich also auf die Eigentumsverh\u00e4ltnisse und nicht auf den Bautypus, selbst wenn man zur Miete wohnt.<\/p>\n<p>In heutiger Zeit bezeichnen <strong>Begriffe wie <em>Villa<\/em> und <em>Palazzo<\/em><\/strong> ganz normale Wohnh\u00e4user, die nicht entfernt mit dem Prunk oder der Weitl\u00e4ufigkeit von Villen und Pal\u00e4sten zu tun haben: die <em>Villa unifamiliare<\/em> oder <em>Villetta<\/em> ist ein Einfamilienhaus, der <em>Palazzo<\/em> ein mehrgeschossiges Wohngeb\u00e4ude. Und wenn in Rom jemand sagt, lass uns in die <em>Villa <\/em>gehen, meint er sicherlich die <em>Villa comunale<\/em>, also den Stadtpark! Denn gl\u00fccklicherweise ist die gro\u00dfe Fl\u00e4che der Stadt nicht g\u00e4nzlich bebaut. Es gibt viele und teils sehr gro\u00dfe Gr\u00fcnfl\u00e4chen, als \u00f6ffentliche Parks, sowie bedeutende L\u00e4ndereien des Vatikanstaats.<\/p>\n<p>Einen guten Eindruck von dem vielen Gr\u00fcn in Rom bekommt man auf einer Radrundfahrt ums Zentrum. <strong>Die Ewige Stadt per Fahrrad erkunden<\/strong>? Zugegeben, das ist nicht naheliegend. Aber es lohnt sich sehr und macht gro\u00dfen Spa\u00df! Hier meine Einladung zu <strong><a href=\"https:\/\/www.architektur-und-sprache.de\/rom-per-fahrrad-panoramatour\/\">Rom per Fahrrad: eine Panorama-Tour rund um das historische Zentrum<\/a><\/strong><\/p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[43,14,18,41],"tags":[],"class_list":["post-7940","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-altbau","category-ortstermin","category-pagina-home","category-pagina-traduzioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.architektur-und-sprache.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7940","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.architektur-und-sprache.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.architektur-und-sprache.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.architektur-und-sprache.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.architektur-und-sprache.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7940"}],"version-history":[{"count":18,"href":"https:\/\/www.architektur-und-sprache.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7940\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8239,"href":"https:\/\/www.architektur-und-sprache.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7940\/revisions\/8239"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.architektur-und-sprache.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7805"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.architektur-und-sprache.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7940"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.architektur-und-sprache.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7940"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.architektur-und-sprache.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7940"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}